Gilda

lunedì 17 marzo 2014

Uno spettacolo di burattini per scoprire la Carta de Logu (Da LinkOristano.it)



Domani alle 10 nella scuola d’infanzia di viale Diaz a Oristano il burattinaio Antonio Marchi sarà impegnato con il secondo appuntamento della lezione spettacolo didattico “Eleonora d’Arborea e la carta De Logu”.

Con lui collaboreranno il professor Maurizio Casu e, per la parte di introduzione storica, Maria Teresa Sechi.

Nel cercare il nipotino si imbatte, però, in una realtà che non usa più quei mezzi per divertirsi, si trova in un mondo completamente diverso.
L’iniziativa ruota attorno alla storia del vecchio Burattinaio che, come spiega Antonio Marchi, è alla ricerca del suo nipotino. Si porta dietro il vecchio teatrino, un tempo sia modo per giocare sia strumento creativo per scrivere dei racconti. Fatto con pochi mezzi: carta, forbici, lana, una pallina… e si divertiva con i suoi amici.
Un giorno si ferma ad osservare un grande negozio, entra e trova tanti nuovi giochi che lui neanche immaginava esistessero. Trova anche tanti bambini che giocano con nuovi giochi, si divertono e apprendono con quello che la tecnica ha inventato per loro.
Il burattinaio non si scompone e prova a giocare con i bambini e i loro “giocattoli moderni”. Poi però vede dei libri, ne prende uno, “Eleonora e la Carta de Logu”, lo sfoglia e inizia a leggere…

Si ricorda del suo teatrino e subito improvvisa un gioco utilizzando la sua attrezzatura. Con le “burattino – marionette” racconta quindi cosa succedeva ai tempi di Eleonora e come la Giudicessa promulgò la Carta de Logu. Dice quindi ai bambini che anche loro possono giocare con il piccolo teatro, raccontando quello che hanno letto nei libri. Con l’aiuto della “burattino- marionette”, possono realizzare i “nuovi giocattoli” e animarli inventando nuove storie, senza abbandonare il gioco della creatività.
Alla fine il vecchio Burattinaio è felice perché ha spiegato che anche il suo gioco aiuta alla crescita.
Cerca ancora il suo nipotino che però non è tra quei bambini, allora chiude il suo teatrino e riprende il viaggio.
Il progetto è concepito nell’ambito della programmazione divulgativa dell’Istar Istituto Storico Arborense, diretto dal professor Giampaolo Mele.
Lunedì, 17 marzo 2014

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