Gilda

lunedì 10 novembre 2014

Legge di stabilità e Buona Scuola/3: i tagli agli amministrativi per un digitale che non c’è



“A mano a mano che la digitalizzazione delle scuole diventerà più capillare, la smaterializzazione e l’efficientamento dei processi amministrativi potranno portare ad una considerevole riduzione del peso sugli assistenti amministrativi, ad un ridimensionamento progressivo del loro numero, e per- tanto ad un possibile risparmio di risorse che potranno essere reinvestite nella scuola, proprio – ad esempio – per migliorarne ulteriormente i servizi” (pag. 83 de “La Buona Scuola”).
E ancora: “Ciò comporterà,  quando tutto questo andrà a regime, una riduzione del carico di lavoro attribuito ad ogni assistente amministrativo, che oggi sono complessivamente poco più di 48 mila”.
Quel ‘a mano a mano’ lascia intendere che ci si trova di fronte a un processo che si concluderà tra qualche anno (due-tre anni, cinque?). Si dice anche ‘quando tutto sarà a regime’. Poi si procederà alla riduzione degli organici degli assistenti amministrativi diventati superflui (forse) e scalzati parzialmente dall’informatica e dai processi di digitalizzazione. Effetti del progresso tecnologico.
Ma la legge di stabilità - a quanto pare - ha fretta e non può attendere che la nuova stagione della smaterializzazione dei processi amministrativi vada a regime, e ha deciso di ridurre subito di oltre 2mila posti gli organici degli amministrativi.
Oggi, però, nelle segreterie delle scuole, nonostante il processo di digitalizzazione in corso, molte  procedure amministrative, non per responsabilità delle istituzioni scolastiche, avvengono ancora in buona misura in forma cartacea. La riduzione del personale appare quindi rischiosa e potenzialmente controproducente.
L’anticipato taglio di organici caricherebbe in modo insopportabile il lavoro e la responsabilità delle segreterie scolastiche con rischio anche di compromissione delle ordinarie scadenze amministrative, in un momento in cui sulle segreterie sono state decentrate nuove competenze già in capo agli Uffici Scolastici Regionali.
(Da TuttoScuolaNEWS)


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