Gilda

venerdì 17 luglio 2020

Soldi in più senza aumento di stipendio. Con trucco ma senza inganno




(Antonio Antonazzo)

Se ne parla da mesi, ma i benefici della legge di bilancio di quest’anno relativi al così detto cuneo fiscale, si avranno soltanto a partire dal mese di luglio anche se, per molti dipendenti, le somme aggiuntive saranno effettivamente versate sul cedolino del mese di agosto.
A sentire le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione, Azzolina, sembra che da luglio in poi i docenti italiani riceveranno in busta paga i famosi 100 € di aumento promessi dal presidente del Consiglio Conte più di un anno fa.
Ma è veramente così? Direi proprio di no!
Infatti, per stipendio invece si intende il compenso che mensilmente viene riconosciuto ad un lavoratore sulla base di contratti nazionali o territoriali, mentre il cuneo fiscale è un indicatore economico legato alla somma di tutte le imposte che gravano sul costo complessivo del lavoro. In altre parole, ridurre il cuneo fiscale significa, a parità di stipendio, pagare meno tasse.
Pertanto possiamo sintetizzare il tutto affermando che lo stipendio non viene modificato, ma, visto che si pagheranno meno tasse, il netto in busta paga aumenterà per tutti coloro che rientrano nei parametri previsti dalla legge di bilancio.
In pratica, tutti i dipendenti pubblici o privati che hanno un reddito complessivo inferiore ai 28.000 riceveranno in busta paga una somma pari a 100 € ( comprensivi del bonus Renzi per chi già lo percepiva ) mentre, per coloro il cui reddito è compreso tra i 28.000 e i 40.000 la somma mensile si riduce progressivamente secondo le formulette:
1/6* (480 + 120* (35.000 – reddito complessivo )/7.000)                   ( per redditi fino a 35.000 €)
1/6* (480 * (40.000 – reddito complessivo )/5.000)                  (  per redditi da 35.000 a 40.000 €)
Ad esempio, si avranno circa 94€ mensili in più per un reddito pari a 30.000 €, per 35.000 € il beneficio diventa 80 € mentre per 38.000 € si riduce a 32€ fino ad annullarsi per redditi pari o superiori a 40.000€.
Tornando alle affermazioni del Ministro, paradossalmente possiamo affermare che mente dicendo la verità.
In effetti, la maggior parte dei docenti italiani avrà sicuramente una busta paga più pesante da luglio in poi, ma non si tratta dei 100€ di aumento promessi dal Presidente Conte, quelli li stiamo ancora aspettando…pacta servanda sunt.
Senza contare poi che il taglio del cuneo fiscale riguarda tutti i lavoratori dipendenti e non solo il mondo della scuola, mentre le trattative per il rinnovo contrattuale non sono nemmeno alla fase preliminare.
Aggiungiamo inoltre che le risorse per il taglio del cuneo fiscale sono state previste dal periodo che va da luglio 2020 a dicembre 2021 senza nessuna garanzia che tale misura verrà prorogata anche per gli anni successivi.

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