Gilda

venerdì 7 agosto 2020

CSPI. Parere sulla didattica digitale integrata (DDI). Tante perplessità!

IL CSPI si è espresso sulle “Linee Guida recanti le indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI), previsto dal D.M. 26 giugno 2020, n. 39”.
Il CSPI sottolinea come in queste Linee Guida, che propongono profonde modifiche strutturali, non sono evidenti quali siano i fondamenti culturali, normativi, pedagogici e metodologici;

conseguentemente le misure presenti, che peraltro sono di tipo didattico ed organizzativo con ricadute ordinamentali non esplicite, rischiano di apparire del tutto incongrue e immotivate con effetti invasivi dell’autonomia scolastica e professionale, con ricadute, al contempo, sulla
prestazione di lavoro che è materia di esclusiva negoziazione contrattuale.

Si sottolinea inoltre che il tempo scuola previsto dagli Ordinamenti è definito da norme primarie che non possono essere modificate in maniera surrettizia da Linee Guida, appare inoltre illegittimo il riferimento a orari minimi in relazione alla DDI. La situazione descritta, infatti, è riferita a una

eventuale nuova condizione emergenziale che preveda la sospensione delle attività didattiche in presenza in tutti i gradi scolastici.
Il CSPI ritiene opportuno ricordare che nel “piano scuola” approvato con DM 39/2020 era annunciata la progettazione di una piattaforma finalizzata all’erogazione di contenuti didattici a distanza della quale non si parla più nel documento in esame. Una piattaforma garantita dal Ministero dell’Istruzione potrebbe risolvere, ovviamente, molti problemi di privacy e di sicurezza che viceversa aggraveranno ulteriormente il carico di responsabilità dei dirigenti scolastici.

Al CSPI, in definitiva, risulta che il documento sia sbilanciato su aspetti formali (non sempre esaustivamente considerati) più che sull’efficacia didattica.

IL PARERE DEL CSPI


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