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sabato 2 maggio 2020

Covid19. Fase 2. Ecco come riaprirà la Sardegna. I contenuti dell’ordinanza regionale


Fase 2. Ecco come riaprirà la Sardegna. I contenuti dell’ordinanza della Regione

Nuove regole per riavviare attività sociali e imprenditoriali, convivendo col coronavirus
Da LinkOristano.it
La Sardegna riapre. Lo ha annunciato il presidente della giunta regionale Christian Solinas,  illustrando il contenuto della nuova ordinanza sul coronavirus che anche in Sardegna dovrebbe far partire la cosiddetta Fase 2 a partire da lunedì prossimo 4 maggio.
Questi i punti principali:
Parchi, ville e giardini riaprono dalle 8,00 alle 20,00. I sindaci però potranno individuare diversi orari di apertura e zone interdette.
Attività motoria individuale all’aperto  consentita in tutto il comune di residenza. Ma attenzione al rispetto della distanza. Minori e diversamente abili possono uscire accompagnati.
Consentita su tutto il territorio regionale la pratica di ogni sport individuale all’aria aperta, come il golf, tennis, il tiro al piattello, atletica, equitazione, vela. Nei centri sportivi bisogna prevedere opportune turnazioni e adeguate misure igieniche adeguate negli spazi comuni. Per le discipline di gruppo, via agli allenamenti in forma individuale delle formazioni sportive riconosciute.
Consentita l’attività di allenamento dei cavalli e dei cani.
Si potranno prevedere spostamenti in maniera individuale per eseguire manutenzioni e messa in sicurezza di imbarcazioni e natanti.
Singoli o nuclei familiari conviventi  potranno spostarsi nei comuni dove hanno altre case di proprietà per lo svolgimento di attività di manutenzione e di controllo del bene, ma non sarà consentito il pernottamento.
Ripartiranno tutte le manutenzioni delle aree verdi, sia pubbliche che private, così come dei terreni anche ai fini della lotta agli incendi.
Ristoranti e bar, ma anche laboratori artigiani del settore dolciario e alimentare, potranno effettuare solo la vendita da asporto con divieto di consumazione in loco .
Sarà demandata ai sindaci la possibilità di autorizzare la riapertura dei mercati rionali e delle produzioni locali.
In tutti i luoghi e esercizi pubblici dovranno essere indossate le mascherine obbligatorie. Nei negozi dovranno essere garantiti anche disinfettanti, in ingresso e in uscita.
Riavviata la vendita sia all’ingrosso che al dettaglio di materiali per l’ edilizia, la meccanica, le manutenzioni per la nautica, del verde e per la cura di animali d’affezione.
Potranno riaprire agenzie immobiliari, uffici di pratiche automobilistiche e assistenza fiscale. Sempre con turnazione degli accessi e divieti di assembramento.
Autorizzata la toelettatura degli animali: ma si prevede un accesso per appuntamento.
Consentita la tosatura del bestiame anche con specialisti.
Confermata la coltivazione di orti , vigneti e campi per autoconsumo.
Confermato anche il taglio del fieno. Consentita anche l’estrazione del sughero e la raccolta dei funghi, il legnatico e l’erbatico, ma sempre con l’autocertificazione.
Su tutta la Sardegna si potrà praticare individualmente la pesca sportiva sia da terra che subaquea o da natante.
Riapriranno i negozi di semi, piante ornamentali e da frutto, fertilizzanti e ammendanti.
Confermata la riapertura dei negozi di vendita di giocattoli e abbigliamento e calzature per bambini.
Dll’11 maggio, in base alla valutazione sulla diffusone del virus, i comuni con parametro di diffusione uguale o inferiore allo 0,5, i sindaci potranno autorizzare la riapertura delle attività dei servizi alla persona, quali parrucchieri, estetisti, tatuatori etc. Con prescrizioni: solo per appuntamento;  dopo ogni servizio si farà l’igienizzazione degli strumenti e attrezzature usate ;  si utilizzerà materiale monouso.
Dall’8 maggio l’assessorato alla sanità pubblicherà giornalmente il parametro di diffusione del virus per ogni comune per assicurare un monitoraggio costante.
Dall’11 maggio, i sindaci dei comuni che hanno un parametro dell’indice di trasmissibilità RT uguale  o inferiore a 0,5 potranno autorizzare la riapertura  anche negozi di abbigliamento, calzature, profumerie e gioiellerie. Particolarmente severe le misure di sicurezza da adottare per questi negozi.  Dal divieto di far entrare un numero di clienti superiore al numero degli addetti alla vendita all’obbligo di sanificare i capi misurati o toccati dai clienti e non acquistati.
I centri commerciali potranno riaprire la domenica.
Da lunedì riapriranno i cantieri di edilizia pubblica e privata, compresa l’impiantistica.
Prevista la manutenzione degli stabilimenti balneari.
Prorogate le ordinanze sull’accesso in Sardegna: servirà ancora un’autorizzazione del presidente della Regione.
Previsto il potenziamento del trasporto locale, aumentando il numero di corse, dopo le riduzioni decise nelle scorse settimane.
Sospese le cerimonie civili e religiose, tranne i funerali. Consentite le funzioni eucaristiche, le messe, con obbligo di distanziamento delle persone. Demandato ai vescovi l’emanazione di linee guida.
Potranno riaprire i cimiteri: i sindaci, quindi, dovranno adottare gli opportuni provvedimenti.
L’Ats dovrà entro 24 ore caricare ogni caso di contagio da coronavirus, in modo tale che dal 18 maggio si possa arrivare alla riapertura di altri settori: ad esempio, la ristorazione e i bar.
Sabato, 2 maggio 2020

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