Gilda

venerdì 12 febbraio 2016

Oggi a Oristano. Dal Prefetto in difesa dei diritti dei Precari.


Oggi i Rappresentanti GILDA insieme a  Cgil, Uil, Snals e a una delegazione di Precari, sono stati ricevuti dal Prefetto Vicario Dott.sa Paola Dessì (a Oristano non cè in questo momento un Prefetto titolare) assistita dal funzionario Dott. Cocco.

Alla Rappresentante del Governo abbiamo esposto i motivi della mobilitazione a livello nazionale in difesa dei diritti dei Precari (che in Sardegna si calcola siano 5 mila), motivi riassunti nel documento riportato di seguito.

Nè abbiamo dimenticato di parlare delle Insegnanti dell'Infanzia ingiustamente escluse dal Piano straordinario di assunzione previsto dalla legge 107/2015 cosiddetta della buona scuola, così come gli abilitati TFA e PAS e dei diplomati magistrali riconosciuti abilitati dal CdS destinatari di numerose sentenze e ordinanze  dello stesso Consiglio  e di numerosissime sentenze della Magistratura del Lavoro senza che il MIUR prenda una decisione positiva per includere gli interessati nelle GaE.

Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams hanno deciso di promuovere e sostenere per venerdì 12 febbraio p.v. una giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei precari.
L'iniziativa nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l'annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno.

  • Un precariato fatto di docenti in servizio da anni, che hanno conseguito una costosa abilitazione, conciliando a fatica il lavoro a scuola con le esigenze personali e familiari, spesso costretti a trasferirsi in altra regione pur di avere un contratto a tempo determinato;
  •  di docenti della scuola dell'infanzia, vincitrici di concorso e/o inserite in GAE, ingiustamente estromesse dal piano nazionale di assunzioni col pretesto di dovere attendere l'attuazione del percorso 0-6, smentito dalla legge di stabilità;
  • di docenti cui è stata preclusa dal MIUR la possibilità di conseguire abilitazioni per TFA non attivati.
La sentenza della Corte europea del novembre 2014 ha ribadito il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, ma nonostante ciò si lascia ad essi come unica opportunità quella di partecipare a un concorso in cui peraltro non viene adeguatamente riconosciuto il valore del servizio svolto.


Il concorso resta in linea di principio lo strumento da utilizzare per l'accesso al lavoro pubblico, garantendo ai concorrenti trasparenza ed equità; ma quello annunciato rischia di rivelarsi inopportuno per i modi e tempi con cui viene gestito, in un contesto di criticità non risolte, di impegni disattesi, di obiettivi mancati, di diritti negati: una situazione che rende facilmente prevedibile e inevitabile il moltiplicarsi di occasioni di contenzioso.

Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams chiedono l'immediata apertura di un tavolo di confronto in cui discutere di come le procedure di reclutamento possano tenere debitamente conto dell'esigenza di valorizzare la professionalità di quanti, per anni, hanno consentito di far fronte alle ordinarie esigenze di funzionamento del sistema scolastico. Ciò può avvenire sia intervenendo sulle modalità di svolgimento delle prove concorsuali (facoltatività di alcune di esse a determinate condizioni, giusto bilanciamento nella valutazione dei titoli, ecc.), sia su un'articolazione dei piani assunzionali volta ad agevolare la stabilizzazione delle residue aree di precariato ricorrente.
Con questo obiettivo indicono per venerdì 12 febbraio una giornata di mobilitazione del personale precario, con manifestazioni davanti alle Prefetture in tutti i capoluoghi di provincia d'Italia.

In tal senso le strutture sindacali territoriali sono chiamate ad attivarsi da subito per la positiva riuscita delle iniziative.

¬ Il comunicato Unitario




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