Gilda

venerdì 30 ottobre 2015

Oggi su LinkOristano. Un referendum per fermare la Legge sulla Buona scuola del Governo Renzi L’annuncio da Oristano della vice coordinatrice nazionale del sindacato Gilda degli insegnanti. Macchina già in moto



Un referendum per fermare la Legge sulla Buona scuola del Governo Renzi


Un referendum per fermare la Legge sulla Buona scuola del Governo Renzi
L’annuncio da Oristano della vice coordinatrice nazionale del sindacato Gilda degli insegnanti. Macchina già in moto
L'assemblea degli insegnanti Gilda a Oristano - Foto Pino Ciulu
L’assemblea degli insegnanti Gilda a Oristano – Foto Pino Cìulu – Clicca per ingrandire
Un referendum sui punti che sarebbero a dubbio di costituzionalità nella Legge 107 sulla Buona scuola sarà promosso dal sindacato Gilda degli insegnanti e da alcune altre sigle sindacali. Lo ha annunciato la vice coordinatrice nazionale del sindacato Gilda degli insegnanti Maria Domenica Di Patre, a Oristano per un’assemblea che ha riunito al Liceo Scientifico più di 200 insegnanti.
“Noi come Gilda degli insegnanti abbiamo dato già da esaminare la Legge 107 a bravi costituzionalisti esperti nella scuola, che ci indicheranno i punti incostituzionali”, ha anticipato Di Patre. “Poi partiremo con i referendum, con i vari comitati. Inviteremo tutti i partiti, di sinistra, centro, eccetera, a firmare per il referendum e a portarlo avanti perché altrimenti è la distruzione della scuola”.
La vicecoordinatrice nazionale del sindacato Gilda degli insegnanti ha ricordato come già siano stati oggetto di ricorso alcune parti della legge. “Abbiamo già proposto il primo ricorso unitario a Roma, al Tar e alla Corte Costituzionale per esempio sui precari che hanno superato non di trentasei mesi, ma dieci o quindici anni di attività”, ha affermato Maria Domenica Di Patre, ricordando l’azione svolta in queste settimane unitariamente dalle varie sigle sindacali. “Faremo ricorso su tutti i punti incostituzionali della legge”.
L'assemblea degli insegnanti Gilda a Oristano - Foto Pino Ciulu
L’assemblea degli insegnanti Gilda a Oristano – Foto Pino Cìulu – Clicca per ingrandire
“La sentenza della Corte di Giustizia Europea ha detto che i precari dopo 36 mesi devono essere passati di ruolo, ma non è vero che passano di ruolo, in realtà li mandano a casa perché di fatto non li mettono in ruolo”.
Critiche anche per le funzioni manageriali attribuite ai presidi: “I presidi manager”, ha dichiarato ancora la vice coordinatrice nazionale del sindacato Gilda degli insegnanti, Maria Domenica Di Patre, “nel giro di 3 anni avranno un aumento di circa 23 mila euro l’anno, proprio per la fatica che faranno per portare avanti la buona scuola, mentre ai docenti non rinnovano il contratto addirittura dal 2009”.
Venerdì, 30 ottobre 2015

Nessun commento:

Posta un commento